mercoledì 23 dicembre 2015
martedì 24 novembre 2015
L’attenzione non cala!
L’impegno
profuso dalle nostre OO.SS. per portare all’attenzione dell’azienda i disagi e
le problematiche presenti in Mediocredito Italiano come in ISP Provis non si
ferma!
Dopo i comunicati di luglio, settembre ed
ottobre ci aspettano ancora importanti momenti di confronto con l’Azienda entro
la fine di questo anno. Impegni che intendiamo continuare ad onorare mantenendo
costante la nostra opera di pressione e vigilanza nei confronti della parte
datoriale.
Saremo quindi nei prossimi giorni a Milano
per incontrare le altre RSA di Mediocredito per coordinarci nelle nostre future
azioni. Abbiamo già richiesto un prossimo incontro con l’Azienda. Questo sarà
l’ambito all’interno del quale potremo chiedere maggiori lumi sulle prossime
prospettive delle nostre aziende e cercare di dissipare un po’, speriamo, le
nubi che avvolgono il nostro futuro.
Ci siamo infatti mossi nei giorni scorsi in
un labirinto di voci e notizie ufficiali o semi-ufficiali che l’Azienda è corsa
a stigmatizzare ma senza rendersi conto di essere, in parte, essa stessa all’origine
di tali voci. Occorre che essa dispieghi la sua capacità di governare i
processi di organizzazione del lavoro in atto e quelli che intende sviluppare
in futuro, secondo una trama che sia comprensibile da tutti i Colleghi. Nella
situazione nella quale MCI e PROVIS si trovano sarebbe molto utile che l’Azienda
facesse chiarezza circa i propri piani di azione ed obiettivi a breve termine
Proprio sul versante della comunicazione
chiediamo e chiederemo formalmente all’Azienda un impegno maggiore ed ufficiale
affinché sia finalmente chiara la differenza fra le “voci” e le “notizie” e
quali, fra le voci che corrono nei corridoi, siano degne di rilievo e quali no.
Inoltre le scriventi RSA esprimono la loro sorpresa
per la mancata consegna del gadget (un carica batterie per
cellulari e tablet personalizzata MCI) che doveva essere effettuata
entro il mese di ottobre a coloro che non erano stati invitati alla Convention
di MCI del 16 settembre scorso. Esso è stato poi regolarmente consegnato ai
colleghi di MCI, ma non a quelli di ISP Provis. I veri problemi delle nostre
aziende sono altri, anche e soprattutto alla luce di quanto evidenziato nei
precedenti comunicati, ma sarebbe stato quantomeno opportuno che l’Azienda si
fosse ricordata anche di quei colleghi che tali erano a tutti gli effetti alla
data del 16 settembre, essendo ISP PROVIS nata il successivo 1° ottobre, e a
cui era stato comunque promesso via mail il “presente” sperando di fare “cosa
gradita”.Siamo certi che l’azienda saprà superare questa “gaffe”.
Le RSA del Polo di Firenze sono unite a fianco di tutti i lavoratori e continueranno
a mantenere costante il presidio di quel che avviene nel perimetro di MCI come
in quello di PROVIS, auspicando che le Aziende vogliano ascoltare i nostri
semplici suggerimenti al fine di approntare tutte le azioni necessarie a
risolvere le criticità presenti in queste realtà. La nostra attenzione non
scende. I colleghi lo sanno, ma desideriamo ribadirlo in considerazione delle
pesanti difficoltà nelle quali tutti operiamo e del clima aziendale fattosi di
settimana in settimana sempre più teso.
Firenze,
18/11/2015
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UNISIN
Mediocredito Italiano – Polo Firenze
ISP Provis – Polo Firenze
mercoledì 11 novembre 2015
UNISIN falcri silcea - RSA Mediocredito Italiano S.p.A. - Aggiornamento del 11 novembre 2015
Buongiorno a tutti.
Premetto che non era previsto questo aggiornamento visto che
non ci sono state sostanziali novità rispetto all’aggiornamento del 3 scorso,
ma un collega RSA sta girando per i corridoi dando informative ai propri
iscritti che poi, come in un telefono senza fili, si diramano nei vari uffici
con il pericolo di distorsioni. Premetto che il collega non sta facendo niente
di male, anzi lo avrebbe dovuto fare anche prima e di più, che quello che dice
è assolutamente plausibile e che sono convinto che non lo stia facendo solo per
gettare scompiglio, ma mi corre l’obbligo di riportare nel giusto ambito le sue
dichiarazioni. Peraltro tutto quello che sto per scrivere lo potete già
tranquillamente trovare negli aggiornamenti precedenti del 03/11 – 29/10 –
14/10, a cui rimando.
Premesso ciò iniziamo dalle notizie certe:
Dopo l’importante riorganizzazione del settore commerciale
(SFI) con il sostanziale incasellamento di tutta la rete nelle filiale di Banca
dei Territori e lo scorporo di tutto il contenzioso ex leasing nella nuova
società ISP Provis, MCI è prossima ad un’ulteriore ristrutturazione che
interesserà un numero imprecisato di colleghi (la Dott.ssa Ordasso di Capo
Gruppo ha parlato di “centinaia di persone”!?!). Questa ristrutturazione avrà
una prima fase che terminerà il 1° semestre 2016. MCI e Capo Gruppo stanno in questi
giorni studiando come procedere alla ristrutturazione e quindi se avanzare con
trasferimenti ad personam e distacchi (che non necessitano di procedura
sindacale) o se con vere e proprie cessioni di ramo d’azienda (che però
necessitano di modalità tecniche molto più complesse). Questo è quello che è ad
oggi certo perché dichiarato pubblicamente da Capo Gruppo.
Avanziamo quindi con le congetture:
I primi settori che dovrebbero essere interessati sono
sicuramente il personale (il fatto che il direttore del personale Gherardi sia
uscito dall’azienda senza essere sostituito la dice lunga), e il settore
Operations (cioè uffici che vanno dai Servizi Generali agli incassi ex leasing
e ex factoring e che si trovano sulla destra dell’attuale organigramma, tanto
per intendersi). Nella seconda fase della ristrutturazione, successiva a luglio
2015, i settori interessati dovrebbero essere i “Crediti” (la parte sinistra
dell’organigramma) intesi sia come concessione che come recupero. Oltre a tutto
il medio management, cioè la linea che risponde direttamente al Direttore
Generale, che si dice debba essere eliminato.
CONGETTURE, ipotesi, deduzioni, ovvietà, idee, teorie,
insomma, trovate voi l’aggettivo che ritenete più idoneo a spiegare che queste
sono possibilità. Assolutamente plausibili e che io stesso condivido ma, per il
momento, non suffragate da dichiarazioni ufficiali da parte dell’azienda.
Insomma, sappiamo che deve succedere, ma non sappiamo
precisamente quando, come, né quanti colleghi interesserà.
Unità Sindacale FALCRI SILCEA da mesi tiene sotto
controllo la situazione ed io personalmente provvedo ad aggiornarvi
costantemente perché una riorganizzazione del genere non può non destare
preoccupazione e non può non essere affrontata da tutti (azienda e delegazione
sindacale di gruppo) con la più alta attenzione al rispetto dei diritti dei
lavoratori. Con un occhio di riguardo particolare, se mi consentite, a noi di
Firenze che ormai subiamo riorganizzazioni al ritmo di oltre una all’anno.
P.S. – Come spero vi sia evidente mettendo insieme le
notizie che trovate in questo aggiornamento e nei precedenti, la
riorganizzazione del medio-lungo termine in Intesasanpaolo viene da lontano e
non è certo al termine della sua corsa. Parte dalla acquisizione e poi fusione delle
nostre aziende con le altre del gruppo; passa per i nuovi SFI nelle filiali
come da Provis. Da gennaio inizierà una nuova fase di questo processo, niente
più. C’è da preoccuparsi? Si, come ormai siamo preoccupati costantemente da
cinque anni a questa parte ad ogni nuovo soffio di vento. Ecco perché la
FALCRI non abbassa la guardia.
martedì 10 novembre 2015
Convocazione Assemblea dei Lavoratori
Mediocredito Italiano S.p.A. e Intesa Sanpaolo
Provis S.p.A.
Polo di Firenze
LUNEDI’ 23 NOVEMBRE 2015
dalle ore 11.10 alle 13.40
OGGETTO DELLA CONVOCAZIONE:
Discussione del Contratto di secondo
livello del Gruppo Intesa Sanpaolo
martedì 3 novembre 2015
UNISIN falcri silcea - RSA Mediocredito Italiano S.p.A. - Aggiornamento del 03 novembre 2015
Come già anticipato nello scorso aggiornamento, venerdì 30
ottobre si è tenuto il Consiglio di Amministrazione di MCI un consiglio molto
atteso per le premesse di ristrutturazione aziendale che portava.
Dalle notizie che trapelano invece pare esser stato un
incontro interlocutorio; confermata la pesante ristrutturazione, questa sembra
essere stata rinviata al prossimo anno. Per la precisione la riorganizzazione
si dovrebbe svolgere in due fasi delle quali la prima dovrebbe iniziare e
terminare entro i primi 6 mesi del 2016 e la seconda a seguire senza, ancora,
date precise.
Ovviamente questo non ci permette di abbassare la guardia,
sia perché il 2016 è comunque molto vicino, sia perché Intesasanpaolo ci ha
abituato a sorprenderci dando improvvise accelerate ai propri progetti (vedi il
trasferimento dei colleghi ad Assago che doveva avvenire a primavere 2015 e che
si concretizzò d’improvviso il 20 dicembre 2014).
Terremo le orecchie aperte.
Vi confermo inoltre che Massimiliano Lanzini sarà in azienda
a nostra disposizione in questa settimana. Dovrebbe essere giovedì 5 tra le
11:00 e le 12:00 (vi darò conferma dell’orario). Saremo assieme al primo piano
di palazzina 3 e 4 per rispondere a tutte le questioni ancora in sospeso riguardo
a VAP, PVR, nuovi accordi di secondo livello, Provis, ecc.
Vi anticipo infine che il giorno 23 novembre (nella mattina
e presso l’Auditorium della CR Firenze) si dovrebbe tenere l’Assemblea
Sindacale Unitaria per la presentazione degli Accordi di secondo livello.
Seguirà apposita convocazione formale.
giovedì 29 ottobre 2015
UNISIN falcri silcea - RSA Mediocredito Italiano S.p.A. - Aggiornamento del 29 ottobre 2015
Ricordo a tutti, ma già gli interessati
lo sapranno, che da ieri è attiva la procedura per l’inserimento delle spese
figlio - Conguaglio VAP 2014.
Vi scrivo oggi, 29 ottobre, quando l’unica
notizia di rilievo forse è proprio solo questa. Eppure questa data potrebbe
segnare il confine fra il passato ed il futuro delle nostre aziende, sia che si
parli di Mediocredito che di Provis.
Per MCI infatti siamo alla vigilia di un
Consiglio di Amministrazione del quale trapelano poche anticipazioni, ma che
pare denso di novità; almeno in riferimento a quanto affermato dalle Relazioni
Industriali di Gruppo nelle scorse settimane (vedi aggiornamento del 24/09/2015 che riporto: [omissis] …la cosa più inquietante di tutta la storia è
che, proprio nell’esatto istante in cui il Presidente di MCI Mazzotta
magnificava il ridente futuro della società, la Dottoressa Ordasso
(Responsabile delle Relazioni Sindacali di Gruppo), comunicava alle Delegazioni
Trattanti Nazionali dei Sindacati l’imminente avvio di un processo di
riorganizzazione del personale che interesserà varie centinaia di lavoratori
della stessa MCI. Lavoratori destinati ad uscire con distacchi e cessioni di
contratto di lavoro verso ISCS, ISP e PROVIS oltre a varie rotazione di
personale fra gli uffici per rispondere alla necessità di vedere implementati
gli uffici factoring e la società di gestione delle sofferenze Provis.
Leggendo i numeri
aziendali, la questione appare più chiara: al 31 dicembre 2014 il personale MCI
era di 1190 unità. Al 30 giugno 2015 si era però già scesi di circa 40 unità
per varie uscite singole fra pensionamenti, licenziamenti e trasferimenti. Ad
agosto sono quindi usciti i circa 70 di Agriventure destinazione Marketing di
Gruppo. Al 1° ottobre saranno altri 70 ad uscire in favore di Provis. E siamo
allora a 1000 unità totali (10 più, 10 meno). A questi possiamo sommare i 250
Specialisti che sono sì dipendenti di MCI, ma come ben sappiamo, dislocati sul
territorio e legati a doppio filo con il budget della Banca dei Territori tanto
da assumerne sempre più i connotati. Non dimentichiamo inoltre al riguardo le
parole di Stefano Barrese, Responsabile Sales and Marketing di MCI, che
l’obiettivo dell’azienda è di 350 specialisti (se non di più). E siamo a 650
unità totali da qui al 1° di ottobre; se a queste aggiungiamo i 300/400 di cui
parla la Dottoressa Ordasso, MCI rimane un’azienda di circa 250/350 dipendenti.
Quale sarà il ridente futuro di una società con questi numeri?)
Che sia il CdA di domani l’inizio della
rivoluzione?
Ma è una data importante anche per i
colleghi ISP Provis visto che ieri hanno avuto la visita dell’Amministratore
Delegato di Capital Light Bank, Gilli. Solito incontro di evangelizzazione sule
“Paradisiache” prospettive di Provis, mentre la realtà di tutti i giorni è un
“Inferno” senza via d’uscita. E che la situazione sia grave lo prova
definitivamente il volantino della FIRST-CISL (da me sinceramente apprezzato
per schiettezza e durezza ndr.). Considerato la politica degli ultimi anni di
questa sigla sindacale, il fatto che si siano mossi e in modo così diretto,
disegna chiaramente lo stato di fatto. Evidentemente un po’ di sale sulla coda
(vedi comunicati UNISIN), gli ha fatto bene.
Infine sto cercando di organizzare un
incontro con Massimiliano Lanzini sia al fine di fare due chiacchiere con un
esponente della nostra Delegazione Nazionale Trattante in merito alla
situazione e sul da farsi con ISP Provis, sia per il necessario confronto in merito
a varie domande emerse negli ultimi giorni in merito ai recenti Accordi di
Secondo Livello (VAP, PVR, politiche sociali, ecc.) e che non hanno ancora
ricevuto risposta. Anzi mi devo scusare con tutti perché pensavo di riuscire a
organizzare questo incontro già ai primi di questa settimana, ma alcuni
problemi miei e impegni suoi, me lo hanno impedito. Mi impegno a farvi avere
novità entro questa o i primissimi della prossima settimana.
giovedì 22 ottobre 2015
ISP PROVIS S.p.A. - Una squadra di serie A!
Questo volantino doveva portare il
titolo: “Intesa Sanpaolo Provis – The Day After” e fare pendant col precedente
comunicato ed il suo contenuto. Il resto del volantino sarebbe stato questo…
|
Senza
parole perché tra il prima e il dopo non ci sono state differenze; stessi
problemi, stesse perplessità, stessi timori. Anzi, se si vuole, forse va
pure peggio!
Ma questo comunicato non sarebbe
stato sufficiente perché per capire le mancanze e gli errori commessi nella
creazione e vita di Provis, i precedenti sarebbero stati più che adeguati.
Cosa non è mai emerso, e grida
vendetta, è lo sforzo, la dedizione, l’energia che stanno mettendo i colleghi
di Provis nel portare avanti questa baracca, fra disorganizzazioni, problemi e
limiti indescrivibili.
Una
vera squadra di serie A di calcio in mano forse ad un allenatore di tennis?
Quante volte abbiamo denunciato la
mancanza di un confronto operativo dell’azienda con chi il lavoro lo svolge
giorno per giorno; quante volte abbiamo denunciato, punto per punto, le
mancanze che si andavano accumulando?
Quante volte ci è stato chiesto di
pazientare fino al 1 ottobre 2015.
La
pazienza è finita, i problemi ed i disagi NO!
UNISIN Falcri – Silcea, che da
sempre ha avanzato dubbi e perplessità sul progetto Provis, auspica un
confronto, in tempi brevi, fra direzione e lavoratrici e lavoratori di Provis
al fine di far emergere con chiarezza tutti i problemi operativi ed
organizzativi presenti così che si possa intervenire efficacemente e
velocemente al fine di ripristinare condizioni di lavoro almeno sopportabili.
Perché si sa che anche la migliore
squadra di calcio non può resistere tutto il campionato in vetta alla
classifica se pure società e allenatore non girano nel senso giusto.
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Firenze, 20/10/2015 RSA
Unità Sindacale FALCRI – SILCEA (Mediocredito Italiano – Polo Firenze)
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